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Quanto costa SD-WAN per un’azienda italiana?

Quanto costa SD-WAN? Analisi di licenze, connettività, hardware e gestione per valutare un progetto di rete sicuro, scalabile e adatto alla tua impresa.

Una sede che perde connettività per un guasto, un punto vendita con il POS rallentato o un team remoto che non accede alle applicazioni cloud: sono eventi che hanno un costo ben superiore al canone di una linea internet. Per capire quanto costa SD-WAN, quindi, occorre guardare non solo al prezzo mensile della piattaforma, ma al perimetro operativo che deve proteggere: sedi, utenti, applicazioni, livelli di sicurezza e obiettivi di continuità.

Una soluzione SD-WAN può partire da poche decine di euro al mese per sede in contesti semplici, ma un progetto professionale gestito per un’azienda multisede richiede spesso un investimento più articolato. La differenza la fanno le connessioni disponibili, gli apparati, le licenze, il monitoraggio e il livello di assistenza richiesto. Confrontare solo il costo iniziale rischia di portare a una rete poco adatta ai processi realmente critici.

Quanto costa SD-WAN: le voci da considerare

Il prezzo di una SD-WAN non è una tariffa unica. È la combinazione di componenti tecnologiche e servizi necessari a governare il traffico aziendale in modo intelligente. Un preventivo affidabile separa con chiarezza costi di attivazione, canoni ricorrenti e servizi opzionali, evitando sorprese durante l’implementazione.

Licenze software e orchestrazione centralizzata

La componente software consente di definire le policy di rete, dare priorità alle applicazioni e monitorare lo stato delle sedi da una console centralizzata. Le licenze possono essere calcolate per appliance, per sede, per banda gestita o in base alle funzionalità abilitate.

Un’azienda che deve soltanto instradare il traffico tra due filiali avrà esigenze diverse da un’organizzazione che utilizza VoIP, ERP in cloud, videoconferenze, VPN per utenti mobili e applicazioni SaaS distribuite. Funzioni come segmentazione del traffico, ottimizzazione applicativa, analytics evoluti e integrazione con servizi di sicurezza incidono sul canone, ma aumentano anche controllo e capacità di intervento.

Apparati SD-WAN per ogni sede

In ogni sede serve un dispositivo fisico o virtuale che applichi le policy e gestisca i collegamenti disponibili. Il costo dell’appliance dipende soprattutto da throughput, numero di porte, supporto alle connessioni mobili, capacità di cifratura e requisiti di sicurezza.

Per una piccola filiale con pochi utenti può essere sufficiente un apparato compatto. Una sede centrale, un magazzino con sistemi always-on o una struttura ricettiva con molti accessi richiedono invece prestazioni superiori, ridondanza e dimensionamento accurato. L’apparato può essere acquistato, noleggiato o incluso in un servizio gestito: quest’ultima modalità distribuisce il costo nel tempo e semplifica sostituzioni e aggiornamenti.

Connettività primaria e linee di backup

La SD-WAN non sostituisce la connettività: la valorizza. Per funzionare al meglio, deve disporre di almeno due percorsi di rete, idealmente basati su tecnologie o infrastrutture differenti. Una combinazione frequente è FTTH come collegamento principale e FWA o rete mobile 4G/5G come backup. In altri casi può essere utile affiancare FTTC, xDSL o un secondo accesso in fibra, purché l’analisi del rischio dimostri che i due circuiti non condividono punti di vulnerabilità.

Questa è spesso la voce più significativa del progetto. Tuttavia, valutare una linea di backup come un costo superfluo è un errore quando le transazioni, la telefonia o gli applicativi di produzione dipendono dalla rete. L’instradamento automatico della SD-WAN può spostare il traffico su un collegamento alternativo in pochi istanti, secondo parametri definiti per latenza, jitter, perdita pacchetti e disponibilità.

Sicurezza integrata o servizi dedicati

Molte piattaforme includono firewall di base, VPN cifrate e segmentazione della rete. Per aziende esposte a rischi più elevati, però, può essere necessario integrare firewall gestiti, filtri web, protezione DNS, accesso remoto sicuro e monitoraggio degli eventi di sicurezza.

Il costo cresce con il livello di protezione, ma si riduce la complessità di gestire prodotti scollegati tra loro. In particolare, la segmentazione consente di isolare dispositivi IoT, reti guest, sistemi di cassa, telefonia IP e postazioni amministrative, limitando la propagazione di un incidente. Per realtà multisede, questa capacità ha un valore concreto anche sul piano operativo e della conformità.

Progettazione, installazione e gestione continua

Un progetto SD-WAN richiede una fase iniziale di assessment. Occorre rilevare i collegamenti esistenti, individuare le applicazioni critiche, misurare i consumi di banda e stabilire le policy di priorità. Seguono configurazione, installazione, test di failover e messa in esercizio.

Queste attività possono essere fatturate una tantum oppure comprese in un canone. A fare la differenza, nel tempo, è soprattutto la gestione: monitoraggio proattivo, aggiornamenti, assistenza specialistica, modifiche alle policy e intervento in caso di degrado. Una piattaforma tecnicamente valida ma lasciata senza presidio non garantisce la stessa continuità di una rete seguita da un team che ne conosce configurazione e dipendenze.

Fasce di investimento: esempi realistici

Non esiste un listino universale, ma alcune fasce aiutano a orientarsi. Una piccola impresa con una sede principale e una filiale, traffico limitato e doppia connettività può prevedere un canone indicativo nell’ordine di alcune centinaia di euro mensili, considerando piattaforma, apparati in noleggio, linee e gestione essenziale.

Un’azienda con cinque o dieci sedi, telefonia cloud, applicazioni SaaS critiche e necessità di monitoraggio continuativo deve considerare un budget superiore, generalmente composto da canoni per ciascuna sede e da servizi centralizzati. In questi casi, l’investimento mensile può arrivare a diverse migliaia di euro, soprattutto se comprende connettività professionale ridondata, sicurezza avanzata e SLA più stringenti.

Per organizzazioni con molte filiali, punti vendita o sedi logistiche, la valutazione deve partire dalla standardizzazione. Replicare un modello tecnico coerente riduce i costi di gestione, accelera l’apertura di nuove sedi e rende più prevedibile la spesa. Il prezzo per singola sede può scendere con la scala, ma non deve compromettere la qualità del supporto né il corretto dimensionamento della banda.

Cosa fa aumentare o ridurre il prezzo

Il numero di sedi è solo uno dei fattori. A incidere sono anche la criticità dei servizi, gli orari di operatività e l’impatto economico di un’interruzione. Un ufficio amministrativo può tollerare un breve disservizio diverso da quello di una clinica, di un hotel, di un centro logistico o di una rete retail.

Anche la qualità delle linee disponibili sul territorio conta. Dove la fibra dedicata o una seconda FTTH non sono presenti, può essere necessario ricorrere a FWA professionale o backup mobile con antenne e SIM dedicate. Il progetto corretto non sceglie la tecnologia più economica in assoluto, ma quella che offre la continuità necessaria in quella specifica sede.

Infine, conviene distinguere tra alta affidabilità e ridondanza reale. Due linee intestate allo stesso operatore o attestate sullo stesso percorso fisico possono non proteggere da un guasto infrastrutturale. Un’analisi seria verifica diversità di accesso, apparati, alimentazione e, quando serve, operatori coinvolti.

Come valutare il ritorno dell’investimento

Il confronto corretto non è tra il costo di una SD-WAN e quello di un router tradizionale. È tra il costo della soluzione e quello dei disservizi che può evitare. Per stimarlo, l’azienda può considerare ore di fermo, vendite non effettuate, improduttività del personale, chiamate perse, interventi urgenti e danni reputazionali.

La SD-WAN porta valore anche nella gestione ordinaria. Riduce la necessità di configurazioni manuali sede per sede, rende visibili le prestazioni applicative e permette di applicare policy coerenti su tutta la rete. Quando viene integrata con connettività, voce e sicurezza, evita il rimbalzo di responsabilità tra fornitori diversi durante un incidente.

Per questo il preventivo più conveniente non coincide sempre con il canone più basso. Un’offerta va letta verificando banda garantita o best effort, tempi di ripristino, copertura del monitoraggio, inclusione degli apparati, sostituzione hardware, gestione delle configurazioni e condizioni delle linee di backup. Sono dettagli contrattuali e tecnici che determinano il livello effettivo di protezione.

La domanda utile prima del preventivo

Prima di chiedere quanto costa una SD-WAN, vale la pena definire quanto costa alla propria impresa restare senza rete per trenta minuti, due ore o un’intera giornata. Da quella risposta nascono requisiti più precisi: quali applicazioni devono restare disponibili, quali sedi richiedono doppio accesso, quali utenti devono lavorare da remoto e quali dati vanno isolati.

Un partner infrastrutturale come Xelerity può tradurre questi requisiti in un’architettura proporzionata, senza sovradimensionare le sedi meno critiche e senza lasciare esposte quelle che sostengono il business. La scelta migliore è quella che rende la rete prevedibile quando tutto funziona e affidabile quando qualcosa smette di funzionare.

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